Il norvegese nelle ultime settimane ha alzato il livello delle prestazioni, ormai è un riferimento anche in fase offensiva

Il Torino dopo il lavoro degli scorsi mesi, sta finalmente riuscendo a mettere in campo i frutti degli sforzi spesi nel corso delle sessioni di allenamento.

Contro il Sassuolo i granata sono riusciti a portare a casa 3 punti al termine di una partita combattuta, che sulla carta prevedeva una superiorità da parte dei neroverdi. Tra i giocatori ad aver condotto una buona prova c’è anche Pedersen, l’esterno di destra che da settimane sta progressivamente aumentando il livello delle sue prestazioni.

Riferimento in fase offensiva

Pedersen contro il Sassuolo, oltre ad aver arginato le minacce sulla corsia di destra, si è anche distinto grazie al lavoro svolto in fase offensiva. Il norvegese nel primo tempo si è messo in mostra con numerosi progressioni e inserimenti pericolosi che hanno portato costanti minacce verso la difesa degli emiliani. Il Torino in fase di impostazione ha spesso puntato sulle sue giocate, i granata infatti, hanno optato con più frequenza la scelta della corsia di destra per impostare il gioco, piuttosto che quella sinistra presidiata da Lazaro.

In cerca del primo bonus in granata

Pedersen nonostante sia già quasi arrivato alla metà della sua seconda stagione al Torino, non è ancora riuscito a contribuire direttamente a un’azione da gol. Il norvegese dopo essersi guadagnato un ottimo minutaggio in campionato si sta ora specializzando anche in fase offensiva. Il Torino conta molto su di lui, e dai sui piedi sono spesso nate azioni pericolose che per poco non hanno portato al gol. Nelle prossime giornate, Pedersen cercherà di riuscire a mettere a referto almeno un assist per trovare la soddisfazione di aver contribuito direttamente al gol per la squadra per cui ormai gioca da due stagioni. Il classe 2000 con Baroni sta trovando molto più spazio in campo rispetto allo scorso campionato, al momento è un titolarissimo della rosa, quinto per minuti in campo con il Torino.

Marcus Pedersen of Torino FC
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ultimo aggiornamento: 22-12-2025


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ezio69
ezio69
1 mese fa

Io a gennaio senza stravolgere la squadra che non è possibile acquisterei un centrale, un quinto di sinistra e un mediano, se recuperiamo alcuni giocatori ad esempio Casadei. Asllani e Ilic la squadra non è niente male, il punto debole è la difesa perché non hai ricambi.

Berggreen
1 mese fa
Reply to  ezio69

Sono due anni che cercano di recuperare Ilic, Casadei uno. Arriverà un difensore e stop. Se arriverà qualcun altro sarà dovuto a eventuali partenze. Comunque per l’obiettivo prefissato direi siamo a posto così.

mavafancairo
1 mese fa

sì, sulla dx la certezza di uno che corre e basta, sulla sx la certezza di uno che va sul fondo (inutilmente) una volta ogni morte di Papa e che sbaglia 9 passaggi su 10 … ma quanto inutile, sciapa e macchiettistica è la cariese ? e da ben 20… Leggi il resto »

Last edited 1 mese fa by mavafancairo
pasqualebruno
1 mese fa
Reply to  mavafancairo

Condivido tutto. Pedersen è un onesto pedalatore, ma un De Silvestri qualsiasi gli era ampiamente superiore, sapendo anche segnare e sfornare assist. Il norvegese, al contrario, non riesce a mettere in mezzo un pallone giocabile. Quanto a Lazaro, fosse per me sarebbe fisso in tribuna. Svogliato, disattento ed inconcludente. La… Leggi il resto »

Berggreen
1 mese fa

Il discorso secondo me è più semplice, ricordo ancora le parole dell’ incantatore di serpenti:” vi prometto che vi porterò in Europa” forse intendeva in gita a San Marino. Comunque per poter raggiungere anche l’Europa che conta meno,la squadra dovrebbe essere cambiata per 7/11′. Adams, Simeone, Vlasic e Maripan ,… Leggi il resto »

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